Artrosi: un destino inevitabile? Artrosi, è una parola che sentiamo spesso. Ma qual è il suo significato? Qual è l’etimologia della parola artrosi?
Il termine artrosi si compone di artro, articolazione e osi, condizione dell’articolazione. È quindi una parola descrittiva che quasi sempre è usata per descrivere un deterioramento progressivo delle cartilagini articolari.
Perché avviene questo deterioramento? Di solito nasce perché c’è un disallineamento articolare. Come qualsiasi ingranaggio meccanico non perfettamente allineato crea un maggiore attrito consumando la superficie di contatto, anche eventi traumatici possono creare la stessa situazione nelle nostre articolazioni.
Le articolazioni più coinvolte sono quelle sottoposte a carico assiale, quelle che consentono cioè di mantenere la posizione eretta e di contrastare la forza di gravità, come per esempio il ginocchio, l’anca, la colonna lombo-sacrale e l’articolazione sacro-iliaca.
Prendiamo ad esempio la gamba. Immaginiamo che la gamba sia l’albero di una barca a vela. L’albero rimane dritto perché ci sono tiranti che devono tirare tutti con la stessa forza. La gamba rimane dritta quando siamo fermi perché ci sono delle catene muscolari che lavorano in un modo coordinato, proprio come i tiranti dell’albero. Anche quando ci muoviamo, camminiamo, il coordinamento fra i muscoli, sinergisti e antagonisti, è continuo e gestito dal sistema nervoso centrale, coinvolgendo maggiormente il cervelletto. Se questo coordinamento non è bilanciato il ginocchio non è più stabile e il suo allineamento articolare si modifica e si predispone all’artrosi.
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