Massimo Boldi: amo la chiropratica

Massimo Boldi | Chiropratica & Salute
Massimo Boldi

Intervista per Chiropratica & Salute, periodico patrocinato dall’Associazione Italiana Chiropratici.

Una vita nel mondo della televisione e del cinema, una passione innata per la musica e in particolare per la batteria, strumento che suona sin dalla giovinezza. Un’infinita serie di trasmissioni TV che lo hanno visto protagonista: da A Tutto Gag a Drive In, da Canzonissima a Fantastico, da Risatissima a Scherzi a Parte, in un’interminabile schiera di personaggi divertenti e scanzonati che continuano ancora oggi a far sorridere l’Italia intera.

È Massimo Boldi, attore, comico, cabarettista, produttore cinematografico. Classe 1945, originario di Luino, comune lombardo adagiato sulle rive del Lago Maggiore, Boldi è da decenni uno dei personaggi più noti del cinema e della TV italiani.

Oltre sessanta i film che lo hanno visto protagonista. Tra questi, molti campioni di incasso.

Massimo Boldi è, da lunga data, anche un paziente della chiropratica. Chiropratica & Salute è andata a raccogliere la sua testimonianza.

Signor Boldi, a quando risale il suo primo incontro con la chiropratica?
Conosco la chiropratica da sempre ma il mio approccio più significativo con questa disciplina risale a venticinque anni fa.

In quale circostanze si trovava?
Ero a Cinecittà. Giravamo un film. Durante le riprese un mal di schiena improvviso e intenso mi bloccò gettandomi nel panico. Fermare le riprese sarebbe stato impossibile. Non sapevo cosa fare.

E cosa fece?
Mi venne in mente la chiropratica. Mi ero sottoposto, in passato, a qualche seduta e sapevo che il chiropratico avrebbe potuto darmi una mano. Nel giro di pochi minuti siamo riusciti a reperire il nominativo di un dottore in zona, che è stato molto cortese e mi ha ricevuto subito.

E come è andata?
Benone. Il trattamento mi ha subito recato sollievo. Sono uscito di là con molto meno dolore e sono immediatamente potuto tornare sul set.

A distanza di venticinque anni da quell’episodio qual è, oggi, il suo rapporto con la chiropratica?
Sono un assiduo paziente. Mi sottopongo regolarmente ai trattamenti. Ne traggo sempre beneficio, anche in termini di prevenzione.

Che cosa le piace della chiropratica?
Il suo approccio olistico, il suo guardare non solo ai sintomi ma anche e soprattutto alle cause, all’individuo nel suo insieme, al suo stile di vita, alle sue abitudini, alle sue posture, tutti elementi questi che possono concorrere al prodursi della patologia e quindi del sintomo.

Ci pare di capire che suggerirebbe la chiropratica a chiunque.
Sì, con assoluta convinzione. Qualche anno fa ho subìto un intervento chirurgico i cui postumi sono stati piuttosto fastidiosi. A posteriori posso dirvi che prima di sottoporsi a un intervento è bene riflettere a lungo e valutare con attenzione i pro, i contro e le eventuali alternative. La chiropratica mi piace anche per questo, perché in determinate circostanze può aiutarci a evitare l’intervento stesso.

Quanto è diffusa, nel mondo dello spettacolo, l’abitudine di ricorrere al dottore chiropratico?
Sono molti i personaggi dello spettacolo che si avvalgono della chiropratica. È una disciplina particolarmente apprezzata nel nostro ambiente perché sa rendersi utile in tante situazioni, spesso inimmaginabili.

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